Monografia “cucita” su misura
Giu 23rd, 2009 by Francesco Sarandrea
La monografia ha sempre un uso trasversale nelle diverse relazioni che l’azienda intrattiene coi clienti, ma anche coi fornitori e con tutte le persone e organizzazioni che partecipano alla vita attiva dell’impresa. Serve a migliorare la percezione dell’impresa stessa da parte di quei soggetti (definiti in termine tecnico Stakeholder) che ne possono, direttamente o indirettamente, determinare il successo. Si tratta quindi di uno strumento generalista ma idoneo ad anticipare contenuti specifici dedicati al destinatario. Ciò che viene immediatamente trasferito non è quindi una analisi aprofondita su qualsiasi specifica attività aziendale, che riguardi un particolare aspetto organizzativo, produttivo, commerciale, etc.. Si propone invece un approccio suggestivo, sensoriale, emotivo che trasferisca valori istituzionali per l’azienda, percepiti in modo soggettivo dal destinatario.

Nel caso di Molino Favero la monografia, bilingue, presenta i contenuti che siamo soliti aspettarci da una azienda che fornisce prodotti e semilavorati alimentari; un corredo di immagini trattate con discrezione a testimonianza delle argomentazioni di ogni capitolo; e delle immagini metaforiche, evocative, disposte a piena pagina, realizzate in studio fotografando composizioni eseguite con chicchi di mais. Per la scelta del suporto cartaceo si è cercato un effetto ruvido, materico, legato alla natura. Il particolare confezionamento definito “cucitura a filo Singer” richiama non solo un antica pratica di legatoria ma anche un analogo metodo di chiusura dei sacchi di farina letteralmente cuciti dopo il riempimento. Non essendo uno strumento ad alta divulgazione si è utilizzata la stampa è digitale, misurata quindi alle effettive necessità.